Concimazioni e piano di concimazione
In QuadCamp una concimazione si registra un prodotto alla volta, con i titoli scritti sull'etichetta del concime, e prima di registrarla i controlli ne calcolano gli apporti per ettaro. Gli apporti si confrontano con il piano di concimazione dell'appezzamento, con i limiti dell'azoto nelle zone vulnerabili ai nitrati e con i limiti del disciplinare di produzione integrata. Dove manca un dato, come la zona vulnerabile non dichiarata, l'esito è «Dati insufficienti».
Una concimazione, un prodotto
La concimazione si apre da «Registrazioni» › «Fertilizzazione». Si scelgono l'appezzamento, la data e il «Tipo di operazione»: «Fertilizzazione», «Fertirrigazione», «Concimazione organica» o «Distribuzione reflui». Come nel trattamento, la registrazione è «Pianificata (bloccante)» oppure «Eseguita (si registra sempre, con eventuale non conformità)».
- L'appezzamento. «Zona vulnerabile ai nitrati» e «Tessitura del terreno (D32)» si leggono dall'appezzamento. Se si cambiano qui, il cambio si salva subito sull'appezzamento e vale anche per le concimazioni successive.
- Il prodotto. «Nome del prodotto», tipo, quantità e unità, poi i titoli scritti sull'etichetta del concime: «Titolo N (%)», «Titolo P2O5 (%)», «Titolo K2O (%)» e «Rame Cu (%) se dichiarato». Una quantità in litri richiede la «Densità (kg/l, per i litri)» dell'etichetta: senza, gli apporti non si calcolano e il controllo risponde «Dati insufficienti».
- Il magazzino. «Prodotto a magazzino (facoltativo)» collega la riga a un prodotto caricato: così la giacenza si controlla alla data e la concimazione eseguita scarica il magazzino con il suo costo.
- I contesti. Coltura baby leaf, anno d'impianto di una pluriennale, più cicli orticoli nello stesso anno, coltura forzata, presemina o pre-trapianto, concimazione azotata non ammessa: si dichiarano con le caselle, perché decidono quali limiti valgono, e il sistema non li ricava da sé.
- La verifica. «Verifica la fertilizzazione» esegue i controlli senza registrare niente. Ogni modifica successiva nasconde l'esito e chiede una nuova verifica; poi «Registra».
Una pianificata con un esito «NON conforme» non si registra; un'eseguita si registra con la motivazione, obbligatoria. Solo l'eseguita scarica il magazzino. Una correzione o un annullamento tolgono gli apporti dai cumulati e fanno rientrare lo scarico.
Le zone vulnerabili ai nitrati
In Campania le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola sono quelle delimitate dalla D.G.R. n. 762 del 05/12/2017 (BURC n. 89 dell'11/12/2017), vigente con il programma d'azione approvato dalla D.G.R. n. 585 del 16/12/2020 (BURC n. 247 del 21/12/2020); la cartografia è sul geoportale della Regione. La D.G.R. n. 500 del 30/08/2023 ha aggiunto al programma d'azione, per la procedura d'infrazione n. 2018/2249, fasce di divieto di spandimento più ampie vicino ai corsi d'acqua in stato ecologico scadente, modalità di spandimento più efficienti secondo la pendenza dei terreni, la conoscenza del contenuto di nitrati delle acque irrigue per il piano di concimazione aziendale e l'obbligo di colture di copertura autunno-invernali su parte della superficie aziendale.
In QuadCamp la zona vulnerabile è un dato dell'appezzamento che l'utente dichiara: l'app non lo ricava dalla cartografia. Finché non è dichiarato, i controlli dell'azoto legati alla zona vulnerabile rispondono «Dati insufficienti», perché il dato non si assume.
La Massima Applicazione Standard (MAS)
La Massima Applicazione Standard (MAS) è l'apporto massimo standard di azoto efficiente per coltura: il D.M. 25/02/2016 n. 5046 ne riporta i valori nell'Allegato X, Apporti massimi standard di azoto efficiente alle colture (MAS)
, con la resa di riferimento. Il controllo FERT-02, «MAS azoto in Zona Vulnerabile ai Nitrati», somma l'azoto distribuito sull'appezzamento dal 1° gennaio e quello dell'operazione, e lo confronta con la MAS della coltura nella tabella della regione dichiarata, vigente alla data dell'operazione. Le note della tabella si applicano con le dichiarazioni del piano di concimazione, come la destinazione del raccolto e la precessione.
| Situazione | Esito di FERT-02 |
|---|---|
| Nessun apporto di azoto nell'operazione | «Non applicabile» |
| Zona vulnerabile non dichiarata sull'appezzamento | «Dati insufficienti» |
| Appezzamento dichiarato fuori zona | «Conforme», con il messaggio «Appezzamento dichiarato FUORI ZVN: il MAS della direttiva nitrati non si applica» |
| Regione non dichiarata, oppure tabella della regione non in archivio | «Dati insufficienti»: la MAS di un'altra regione non si applica |
| Nessuna riga vigente alla data, coltura senza corrispondenza esatta nella tabella, valori diversi per la stessa coltura | «Dati insufficienti»: la coltura non si indovina e fra due valori non se ne sceglie uno |
| Totale dell'anno oltre la MAS | «NON conforme», oppure una segnalazione se la riga della tabella non è vincolante |
| Totale dell'anno entro la MAS | «Conforme» |
Oggi in archivio c'è la tabella della Campania, dalle norme tecniche generali 2026 del disciplinare di produzione integrata, che entra nei controlli con l'atto di validazione dell'archivio. Per le altre regioni, su un appezzamento in zona vulnerabile, FERT-02 risponde «Dati insufficienti».
I 170 kg di azoto da effluenti
La direttiva 91/676/CEE, allegato III, punto 2, chiede che per ciascuna azienda o allevamento il quantitativo di effluente di allevamento sparso sul terreno ogni anno, compreso quello distribuito dagli animali stessi, non superi un determinato quantitativo per ettaro
, e precisa: Il suddetto quantitativo per ettaro corrisponde al quantitativo di effluente contenente 170 kg di azoto.
Lo stesso punto ammette quantitativi diversi alle condizioni che elenca.
Il controllo FERT-08 lavora sugli appezzamenti dichiarati in zona vulnerabile e calcola la media aziendale: l'azoto da effluenti zootecnici distribuito dal 1° gennaio, compresa l'operazione, diviso per la superficie di tutti gli appezzamenti disegnati. La confronta con 170 kg per ettaro e per anno, il valore scritto nella parte generale del disciplinare della Campania 2026, a pagina 14, con il rimando alla D.G.R. 500/2023. Le quantità e i periodi di distribuzione dei reflui stabiliti dalla disciplina regionale non sono fra le fonti acquisite: FERT-12 lo dichiara e, su ogni operazione con effluenti o digestato, risponde «Dati insufficienti».
QuadCamp non prepara e non invia la comunicazione di utilizzazione agronomica degli effluenti, che si presenta alla Regione: in Campania sulla piattaforma regionale per la comunicazione di utilizzazione agronomica dei reflui zootecnici. Le distribuzioni si registrano in QuadCamp con il tipo «Distribuzione reflui».
Il piano di concimazione
Il piano dice quanto azoto, fosforo e potassio l'appezzamento può ricevere nella campagna ed è il riferimento di FERT-05, che confronta il cumulato della campagna con i massimi del piano; senza piano, FERT-05 dà una segnalazione. Si compila nella stessa pagina, più in basso: «Campagna (anno)», coltura, «Resa prevista (q/ha)», «Destinazione del raccolto», «Precessione: cereale vernino», «Sostanza organica del suolo» e i massimi, come «Massimo N (kg/ha)».
| «Metodo del piano» | Da dove vengono i massimi |
|---|---|
| «dose standard della scheda del disciplinare» | «Proposta dalla scheda a dose standard» legge le schede del disciplinare di produzione integrata della regione e dà per ogni elemento il «Massimo garantito L» e il «massimo ammissibile U», con la scheda, la variante e le variazioni da dichiarare una per una. |
| «bilancio con la proposta delle asportazioni» | «Proposta dal bilancio (asportazioni)» chiede coltura e resa prevista, mostra i coefficienti con la tavola e la pagina e scrive i valori nei massimi. |
| «bilancio redatto dal tecnico» | I massimi li scrive il tecnico, dal suo bilancio. |
| «non dichiarato (massimi scritti a mano)» | I massimi sono scritti a mano, senza un metodo dichiarato. |
Le proposte riempiono i campi e non salvano niente: il piano è quello che l'utente salva con «Salva il piano (sostituisce quello attivo)». Servono la campagna, il metodo e almeno un massimo. Un massimo oltre il massimo ammissibile della scheda non blocca, ma resta scritto negli «Avvisi del piano salvato».
Il piano in Campania
Il disciplinare della Campania acquisito non ha schede a dose standard, e per la Campania la pagina del piano indica il metodo del bilancio. Le schede a dose standard sono in archivio per tutti gli altri territori. Il controllo FERT-13, «Dose standard del disciplinare di produzione integrata», per ora gira in anteprima: il suo esito si legge con il tag «anteprima: non entra nell'esito» e non conta.
I controlli della concimazione
| Controllo | Che cosa confronta |
|---|---|
| FERT-01 | Gli apporti di azoto, fosforo, potassio e rame dell'operazione, per ettaro. |
| FERT-02 | L'azoto dell'anno sull'appezzamento in zona vulnerabile, contro la Massima Applicazione Standard (MAS) della coltura. |
| FERT-03 | Il rame portato dal fertilizzante. |
| FERT-04 | I limiti per i contesti dichiarati: baby leaf, anno d'impianto, più cicli orticoli. |
| FERT-05 | Il cumulato della campagna, contro i massimi del piano di concimazione. |
| FERT-06 | L'azoto di un singolo intervento, esclusa la quota a lenta cessione, secondo il «Gruppo colturale (per P33/P34)». |
| FERT-07 | L'azoto in presemina o pre-trapianto, e nel preimpianto delle arboree. |
| FERT-08 | L'azoto da effluenti zootecnici come media aziendale, in zona vulnerabile. |
| FERT-09 | L'azoto quando la concimazione azotata non è ammessa, e i prodotti non nutrizionali. |
| FERT-10 | L'efficienza dell'azoto degli effluenti: calcolata e scritta, senza cambiare i conteggi. |
| FERT-11 | La giacenza a magazzino del prodotto collegato, alla data. |
| FERT-12 | Quantità e periodi dei reflui della disciplina regionale, che non è acquisita: le verifiche sono dichiarate non eseguibili. |
| FERT-13 | La dose standard del disciplinare di produzione integrata, in anteprima. |
Ogni controllo, aperto, mostra i messaggi con il calcolo, la regola con la versione e la «Fonte:». Il rame dei concimi si registra sempre; se debba entrare nel limite del rame dei trattamenti lo conferma l'amministratore, e finché non lo conferma resta registrato ma non sommato. Tutti i controlli, con il significato degli esiti, sono nella pagina dei controlli automatici.
Limiti dichiarati
- Il modulo registra un prodotto alla volta: una concimazione con due concimi sono due registrazioni.
- Prima di registrare non c'è un esito complessivo come nel trattamento, e «Registra» non si disattiva in anticipo: il rifiuto di una pianificata «NON conforme» arriva quando lo si preme.
- La zona vulnerabile ai nitrati è dichiarata dall'utente sull'appezzamento, non ricavata dalla cartografia regionale.
- La tabella della Massima Applicazione Standard (MAS) in archivio è solo quella della Campania: nelle altre regioni FERT-02, in zona vulnerabile, risponde «Dati insufficienti».
- I limiti per singolo intervento (100 kg di azoto per erbacee e orticole, 60 per le arboree), quelli dei contesti dichiarati, dell'azoto in presemina, dell'azoto da effluenti e della concimazione azotata non ammessa vengono dalla parte generale del disciplinare della Campania 2026 e oggi si applicano a ogni azienda, qualunque regione abbia dichiarato: per un'azienda di un'altra regione non sono i limiti del suo disciplinare.
- Nei conteggi dell'azoto entra l'azoto totale dei titoli dichiarati: l'efficienza degli effluenti è calcolata e scritta, ma non cambia i conteggi.
- Le quantità e i periodi di distribuzione dei reflui della disciplina regionale non sono acquisiti, e FERT-12 lo dichiara.
- Il piano non registra il contenuto di nitrati delle acque irrigue, che la D.G.R. 500/2023 chiede di conoscere per il piano di concimazione aziendale.
- QuadCamp non prepara né invia la comunicazione di utilizzazione agronomica.
Domande frequenti
Come si fa il piano di concimazione in Campania con QuadCamp?
Il disciplinare di produzione integrata della Campania acquisito non ha schede a dose standard, e per la Campania la pagina del piano indica il metodo del bilancio: i massimi li scrive il tecnico, oppure si parte dalla «Proposta dal bilancio (asportazioni)», che chiede coltura e resa prevista e mostra i coefficienti con la tavola e la pagina. Le proposte riempiono i campi e non salvano niente: il piano è quello che l'utente salva, con la campagna, il metodo e almeno un massimo.
Quali sono le zone vulnerabili ai nitrati in Campania?
Le ha delimitate la D.G.R. n. 762 del 05/12/2017 (BURC n. 89 dell'11/12/2017), vigente con il programma d'azione della D.G.R. n. 585 del 16/12/2020; la cartografia è sul geoportale della Regione. In QuadCamp la zona vulnerabile è un dato dell'appezzamento che l'utente dichiara: l'app non lo ricava dalla mappa, e finché non è dichiarato i controlli dell'azoto legati alla zona rispondono «Dati insufficienti».
Da dove viene il limite di 170 kg di azoto per ettaro?
Dalla direttiva 91/676/CEE, allegato III, punto 2: per ciascuna azienda o allevamento il quantitativo di effluente di allevamento sparso ogni anno per ettaro corrisponde a quello che contiene 170 kg di azoto, salvo i quantitativi diversi che lo stesso punto ammette. In QuadCamp FERT-08 calcola, sugli appezzamenti in zona vulnerabile, la media aziendale dell'azoto da effluenti zootecnici distribuito dal 1° gennaio, compresa l'operazione, sulla superficie degli appezzamenti disegnati, e la confronta con 170 kg per ettaro.
Che cos'è la Massima Applicazione Standard (MAS)?
È l'apporto massimo standard di azoto efficiente per coltura: il D.M. 25/02/2016 n. 5046 ne riporta i valori nell'Allegato X, “Apporti massimi standard di azoto efficiente alle colture (MAS)”. In QuadCamp FERT-02 somma l'azoto distribuito sull'appezzamento in zona vulnerabile dal 1° gennaio e quello dell'operazione, e lo confronta con la MAS della coltura nella tabella della regione dichiarata, vigente alla data. Oggi in archivio c'è la tabella della Campania; nelle altre regioni l'esito è «Dati insufficienti».
QuadCamp prepara la comunicazione di utilizzazione agronomica degli effluenti (Comunicazione Nitrati)?
No. La comunicazione si presenta alla Regione: in Campania sulla piattaforma regionale per la comunicazione di utilizzazione agronomica dei reflui zootecnici. QuadCamp registra le distribuzioni con il tipo di operazione «Distribuzione reflui» e ne controlla l'azoto, ma non prepara né invia la comunicazione.
Si possono registrare due concimi nella stessa concimazione?
No: il modulo registra un prodotto alla volta, quindi una concimazione con due concimi sono due registrazioni. Gli apporti di tutte e due entrano nei cumulati dell'anno e della campagna con cui lavorano i controlli.
Fonti
- Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole — allegato III, punto 2: il quantitativo di effluente per ettaro e per anno corrisponde a quello che contiene 170 kg di azoto, salvo i quantitativi diversi ammessi dallo stesso punto
- D.M. 25 febbraio 2016, n. 5046: Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue, nonché per la produzione e l'utilizzazione agronomica del digestato — GU Serie Generale n. 90 del 18/04/2016, S.O. n. 9; Allegato X: apporti massimi standard di azoto efficiente alle colture (MAS)
- Regione Campania: utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento — D.G.R. n. 585 del 16/12/2020 (BURC n. 247 del 21/12/2020), disciplina regionale e programma d'azione per le zone vulnerabili ai nitrati; D.G.R. n. 500 del 30/08/2023, misure aggiuntive
- Regione Campania: zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola — D.G.R. n. 762 del 05/12/2017 (BURC n. 89 dell'11/12/2017), delimitazione delle zone vulnerabili, con la cartografia
Vedi anche
- Controlli automatici: Ogni esito con la regola, la fonte e il calcolo; un dato che manca si dichiara.
- Disciplinari di produzione integrata: Le regole della regione dichiarata, vigenti alla data dell'operazione, con il documento e la pagina da cui vengono.
- Raccolte e rintracciabilità: La raccolta confrontata con l'intervallo di sicurezza dei trattamenti, poi partite, uscite e rintracciabilità.
- Appezzamenti, colture e cicli: Appezzamenti disegnati sulla foto aerea, particelle catastali, cicli colturali e varietà dal registro nazionale.
Testo verificato sull'app e sulle fonti citate il .