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QuadCampQuadCampLista d'attesa

Raccolte e rintracciabilità

Prima di registrare una raccolta, QuadCamp calcola per ogni trattamento dell'appezzamento la prima data utile di raccolta, dalla data del trattamento e dall'intervallo di sicurezza (tempo di carenza) scritto in etichetta. Una raccolta che arriva prima dà una segnalazione e si registra comunque, perché è un fatto avvenuto. Dalla raccolta nasce la partita, che esce con il DDT verso il destinatario e porta con sé le operazioni dell'anno sull'appezzamento.

Concimazioni, raccolte e rintracciabilità delle partite · 0:51 · versione senza voce, con i sottotitoli nelle immagini

La raccolta e i suoi quattro controlli

La raccolta si apre da «Registrazioni» › «Raccolta». Servono l'appezzamento e la «Data della raccolta», che è la data confrontata dai controlli; poi tipo, quantità e unità, in kg, q o t. Il periodo di raccolta previsto, «Previsto da» e «Previsto fino a», arriva dall'appezzamento, e «Salva il periodo previsto» lo scrive subito sull'appezzamento. Il settore di stoccaggio si sceglie fra quelli creati, ciascuno con i quintali già conferiti e la capacità, oppure se ne crea uno nuovo.

«Verifica la raccolta» esegue quattro controlli senza registrare niente, e ogni cambio di appezzamento, data, quantità, unità o settore chiede una nuova verifica.

ControlloChe cosa confronta
RACC-01 «Controlli da impegni PAC»Gli impegni PAC dichiarati per l'appezzamento.
RACC-02 «Rispetto dell'intervallo di sicurezza (prima data utile)»La data della raccolta con la prima data utile di ogni trattamento. Una raccolta che la precede dà una segnalazione; un trattamento registrato senza intervallo di sicurezza dà «Dati insufficienti».
RACC-03 «Congruenza della data di raccolta con l'appezzamento»La data con il periodo previsto: dentro è «Conforme»; fuori, o senza periodo indicato, è una segnalazione.
RACC-04 «Occupazione settori di magazzino»Il settore di stoccaggio: senza settore, o con la capacità superata, è una segnalazione; un settore inesistente è «NON conforme».

La raccolta non distingue pianificata ed eseguita: si registra come fatto avvenuto e non muove il magazzino. Ferma la registrazione solo un esito complessivo «NON conforme», che con questi controlli nasce da un settore inesistente: allora la motivazione è obbligatoria, come nel trattamento. Una raccolta registrata si corregge o si annulla dal registro delle operazioni.

L'intervallo di sicurezza (tempo di carenza)

L'intervallo di sicurezza, detto anche tempo di carenza, è il periodo che deve passare fra l'ultima applicazione di un prodotto fitosanitario e il raccolto. Il Regolamento (CE) n. 1107/2009 lo mette fra le condizioni dell'autorizzazione del prodotto: all'art. 31, paragrafo 3, i requisiti dell'autorizzazione comprendono, se del caso, il periodo tra l'ultima applicazione e il raccolto, e l'art. 55 chiede di usare i prodotti nel rispetto delle condizioni stabilite dall'art. 31 e specificate sull'etichetta. Il Regolamento (UE) n. 547/2011, allegato I, punto 1, lettera n), chiede che l'etichetta riporti, se necessario, l'intervallo di sicurezza per ciascun impiego tra l'ultima applicazione e, fra l'altro, il raccolto. Molte etichette lo scrivono così: Sospendere i trattamenti N giorni prima della raccolta.

Dal 1° gennaio 2028 si applica il Regolamento (UE) 2026/1123, che abroga il 547/2011. Le etichette dei prodotti autorizzati o rinnovati su una domanda presentata prima di quella data restano regolate dal 547/2011, ed entro il 1° gennaio 2030 tutte le etichette contengono anche un'etichetta digitale. Nel nuovo allegato I, lettera o), l'etichetta specifica, se del caso, l'intervallo di sicurezza, gli intervalli di rientro o gli intervalli di carenza, per esempio l'intervallo pre-raccolta.

Come QuadCamp calcola la prima data utile

Nel trattamento, per ogni prodotto, si scrive l'«Intervallo di sicurezza (giorni, da etichetta)». Il campo nasce vuoto e si compila leggendo l'etichetta: se resta vuoto, il controllo «Intervallo di sicurezza e prima data utile di raccolta» risponde «Dati insufficienti» e, quando l'etichetta del prodotto è in archivio, scrive l'intervallo che vi si legge. Con l'intervallo scritto, il controllo calcola la prima data utile di raccolta e la riporta come segnalazione; se il valore scritto è inferiore a quello dell'etichetta validata, l'esito è «NON conforme».

La prima data utile è la data del trattamento più i giorni dell'intervallo di sicurezza più un giorno: con un intervallo di 3 giorni, dopo un trattamento del 15 luglio la prima data utile è il 19 luglio. L'intervallo di sicurezza e la prima data utile compaiono nell'esito del trattamento, nel registro dei trattamenti stampato, prodotto per prodotto, e nel controllo della raccolta. Il registro è descritto nella pagina del registro dei trattamenti fitosanitari.

Alla raccolta, RACC-02 rifà il calcolo per ogni prodotto di ogni trattamento non annullato registrato sull'appezzamento fino a quella data. Una raccolta prima della prima data utile non si blocca: si registra, con la segnalazione nell'istantanea dei controlli, e il messaggio indica il trattamento, il prodotto, l'intervallo e la prima data utile. Prima di raccogliere conviene verificare.

Le partite di produzione

  1. La raccolta. Nel riquadro «Rintracciabilità — partite di produzione», «Da raccolta» propone le raccolte registrate, ciascuna con numero, data, appezzamento e quantità.
  2. La descrizione. In «Produzione (descrizione)» si scrive che cosa contiene la partita, per esempio la varietà e il lotto.
  3. La partita. «CREA PARTITA» la registra con un codice progressivo per anno, per esempio PP-2026-0001, e con la quantità e l'unità della raccolta.

L'elenco «Partite di produzione registrate» le mostra dalla più recente, ciascuna con il suo saldo: la quantità della partita meno le uscite. Dal dettaglio della partita si registra l'uscita con «Data uscita», la quantità nell'unità della partita, «DDT n.» e il destinatario, poi «REGISTRA USCITA». Un'uscita oltre il saldo si registra comunque, perché è un fatto avvenuto, e resta segnata come anomalia accanto all'uscita.

La rintracciabilità

Il blocco «Rintracciabilità (operazioni dell'anno sull'appezzamento)» parte dalla partita e risale alla raccolta, con l'esito dei suoi controlli, e alle operazioni registrate nell'anno sull'appezzamento: i trattamenti con data, stato, prodotti con la dose, esito ed eventuale non conformità; le fertilizzazioni con data, stato, prodotti ed esito.

Limiti dichiarati

Domande frequenti

Che cosa significa intervallo di sicurezza, o tempo di carenza?

È il periodo che deve passare fra l'ultima applicazione di un prodotto fitosanitario e il raccolto. Il Reg. (CE) n. 1107/2009, art. 31, paragrafo 3, lettera b), mette fra le condizioni dell'autorizzazione, se del caso, “il periodo tra l'ultima applicazione e il raccolto”; il Reg. (UE) n. 547/2011, allegato I, punto 1, lettera n), chiede che l'etichetta riporti, se necessario, l'intervallo di sicurezza per ciascun impiego tra l'ultima applicazione e il raccolto. Molte etichette lo scrivono così: “Sospendere i trattamenti N giorni prima della raccolta”.

QuadCamp riporta il tempo di carenza di ogni prodotto?

Sì. Nel trattamento, per ogni prodotto, si scrive l'intervallo di sicurezza dell'etichetta, e il controllo calcola la prima data utile di raccolta; se il campo resta vuoto l'esito è «Dati insufficienti», con l'intervallo dell'etichetta quando è in archivio. Il registro dei trattamenti stampato riporta, prodotto per prodotto, l'intervallo di sicurezza e la prima data utile di raccolta, e alla raccolta il controllo li confronta con la data.

Come calcola QuadCamp la prima data utile di raccolta?

Aggiunge alla data del trattamento i giorni dell'intervallo di sicurezza e un giorno: con un intervallo di 3 giorni, dopo un trattamento del 15 luglio la prima data utile è il 19 luglio. Alla raccolta il calcolo si ripete per ogni prodotto di ogni trattamento non annullato registrato sull'appezzamento fino a quella data.

Che cosa succede se si raccoglie prima della prima data utile?

La raccolta si registra, perché è un fatto avvenuto, e il controllo «Rispetto dell'intervallo di sicurezza (prima data utile)» dà una segnalazione, che resta nell'istantanea dei controlli con il trattamento, il prodotto e la prima data utile. Un trattamento registrato senza intervallo di sicurezza dà invece «Dati insufficienti»: la prima data utile non si può calcolare.

Che cos'è una partita di produzione in QuadCamp?

È il raccolto che entra nella rintracciabilità. Nasce da una raccolta con «CREA PARTITA», prende un codice progressivo per anno, come PP-2026-0001, e la quantità della raccolta. Le consegne escono con «REGISTRA USCITA», con il numero del DDT e il destinatario, e dalla partita si risale alla raccolta e alle operazioni dell'anno sull'appezzamento.

Fonti

Vedi anche

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