Raccolte e rintracciabilità
Prima di registrare una raccolta, QuadCamp calcola per ogni trattamento dell'appezzamento la prima data utile di raccolta, dalla data del trattamento e dall'intervallo di sicurezza (tempo di carenza) scritto in etichetta. Una raccolta che arriva prima dà una segnalazione e si registra comunque, perché è un fatto avvenuto. Dalla raccolta nasce la partita, che esce con il DDT verso il destinatario e porta con sé le operazioni dell'anno sull'appezzamento.
La raccolta e i suoi quattro controlli
La raccolta si apre da «Registrazioni» › «Raccolta». Servono l'appezzamento e la «Data della raccolta», che è la data confrontata dai controlli; poi tipo, quantità e unità, in kg, q o t. Il periodo di raccolta previsto, «Previsto da» e «Previsto fino a», arriva dall'appezzamento, e «Salva il periodo previsto» lo scrive subito sull'appezzamento. Il settore di stoccaggio si sceglie fra quelli creati, ciascuno con i quintali già conferiti e la capacità, oppure se ne crea uno nuovo.
«Verifica la raccolta» esegue quattro controlli senza registrare niente, e ogni cambio di appezzamento, data, quantità, unità o settore chiede una nuova verifica.
| Controllo | Che cosa confronta |
|---|---|
| RACC-01 «Controlli da impegni PAC» | Gli impegni PAC dichiarati per l'appezzamento. |
| RACC-02 «Rispetto dell'intervallo di sicurezza (prima data utile)» | La data della raccolta con la prima data utile di ogni trattamento. Una raccolta che la precede dà una segnalazione; un trattamento registrato senza intervallo di sicurezza dà «Dati insufficienti». |
| RACC-03 «Congruenza della data di raccolta con l'appezzamento» | La data con il periodo previsto: dentro è «Conforme»; fuori, o senza periodo indicato, è una segnalazione. |
| RACC-04 «Occupazione settori di magazzino» | Il settore di stoccaggio: senza settore, o con la capacità superata, è una segnalazione; un settore inesistente è «NON conforme». |
La raccolta non distingue pianificata ed eseguita: si registra come fatto avvenuto e non muove il magazzino. Ferma la registrazione solo un esito complessivo «NON conforme», che con questi controlli nasce da un settore inesistente: allora la motivazione è obbligatoria, come nel trattamento. Una raccolta registrata si corregge o si annulla dal registro delle operazioni.
L'intervallo di sicurezza (tempo di carenza)
L'intervallo di sicurezza, detto anche tempo di carenza, è il periodo che deve passare fra l'ultima applicazione di un prodotto fitosanitario e il raccolto. Il Regolamento (CE) n. 1107/2009 lo mette fra le condizioni dell'autorizzazione del prodotto: all'art. 31, paragrafo 3, i requisiti dell'autorizzazione comprendono, se del caso, il periodo tra l'ultima applicazione e il raccolto
, e l'art. 55 chiede di usare i prodotti nel rispetto delle condizioni stabilite dall'art. 31 e specificate sull'etichetta
. Il Regolamento (UE) n. 547/2011, allegato I, punto 1, lettera n), chiede che l'etichetta riporti, se necessario, l'intervallo di sicurezza per ciascun impiego tra l'ultima applicazione e
, fra l'altro, il raccolto. Molte etichette lo scrivono così: Sospendere i trattamenti N giorni prima della raccolta
.
Dal 1° gennaio 2028 si applica il Regolamento (UE) 2026/1123, che abroga il 547/2011. Le etichette dei prodotti autorizzati o rinnovati su una domanda presentata prima di quella data restano regolate dal 547/2011, ed entro il 1° gennaio 2030 tutte le etichette contengono anche un'etichetta digitale. Nel nuovo allegato I, lettera o), l'etichetta specifica, se del caso, l'intervallo di sicurezza, gli intervalli di rientro o gli intervalli di carenza, per esempio l'intervallo pre-raccolta
.
Come QuadCamp calcola la prima data utile
Nel trattamento, per ogni prodotto, si scrive l'«Intervallo di sicurezza (giorni, da etichetta)». Il campo nasce vuoto e si compila leggendo l'etichetta: se resta vuoto, il controllo «Intervallo di sicurezza e prima data utile di raccolta» risponde «Dati insufficienti» e, quando l'etichetta del prodotto è in archivio, scrive l'intervallo che vi si legge. Con l'intervallo scritto, il controllo calcola la prima data utile di raccolta e la riporta come segnalazione; se il valore scritto è inferiore a quello dell'etichetta validata, l'esito è «NON conforme».
La prima data utile è la data del trattamento più i giorni dell'intervallo di sicurezza più un giorno: con un intervallo di 3 giorni, dopo un trattamento del 15 luglio la prima data utile è il 19 luglio. L'intervallo di sicurezza e la prima data utile compaiono nell'esito del trattamento, nel registro dei trattamenti stampato, prodotto per prodotto, e nel controllo della raccolta. Il registro è descritto nella pagina del registro dei trattamenti fitosanitari.
Alla raccolta, RACC-02 rifà il calcolo per ogni prodotto di ogni trattamento non annullato registrato sull'appezzamento fino a quella data. Una raccolta prima della prima data utile non si blocca: si registra, con la segnalazione nell'istantanea dei controlli, e il messaggio indica il trattamento, il prodotto, l'intervallo e la prima data utile. Prima di raccogliere conviene verificare.
Le partite di produzione
- La raccolta. Nel riquadro «Rintracciabilità — partite di produzione», «Da raccolta» propone le raccolte registrate, ciascuna con numero, data, appezzamento e quantità.
- La descrizione. In «Produzione (descrizione)» si scrive che cosa contiene la partita, per esempio la varietà e il lotto.
- La partita. «CREA PARTITA» la registra con un codice progressivo per anno, per esempio PP-2026-0001, e con la quantità e l'unità della raccolta.
L'elenco «Partite di produzione registrate» le mostra dalla più recente, ciascuna con il suo saldo: la quantità della partita meno le uscite. Dal dettaglio della partita si registra l'uscita con «Data uscita», la quantità nell'unità della partita, «DDT n.» e il destinatario, poi «REGISTRA USCITA». Un'uscita oltre il saldo si registra comunque, perché è un fatto avvenuto, e resta segnata come anomalia accanto all'uscita.
La rintracciabilità
Il blocco «Rintracciabilità (operazioni dell'anno sull'appezzamento)» parte dalla partita e risale alla raccolta, con l'esito dei suoi controlli, e alle operazioni registrate nell'anno sull'appezzamento: i trattamenti con data, stato, prodotti con la dose, esito ed eventuale non conformità; le fertilizzazioni con data, stato, prodotti ed esito.
Limiti dichiarati
- L'intervallo di sicurezza non si compila da solo: si scrive dall'etichetta, prodotto per prodotto, anche quando l'etichetta è in archivio.
- Alla raccolta il controllo considera ogni trattamento non annullato registrato sull'appezzamento fino a quella data, senza fermarsi all'annata: un trattamento senza intervallo di sicurezza, anche di un'annata precedente, dà «Dati insufficienti».
- «CREA PARTITA» e «REGISTRA USCITA» scrivono senza chiedere conferma, e la pagina non ha un comando per correggere o annullare un'uscita.
- Una raccolta da cui sono nate partite già uscite non si corregge né si annulla: prima va corretta la rintracciabilità a valle.
- La partita prende l'intera quantità della raccolta, e la pagina non chiede di dividerla in più partite.
- La rintracciabilità elenca tutte le operazioni dell'anno sull'appezzamento con il loro stato, comprese quelle annullate e quelle successive alla raccolta.
Domande frequenti
Che cosa significa intervallo di sicurezza, o tempo di carenza?
È il periodo che deve passare fra l'ultima applicazione di un prodotto fitosanitario e il raccolto. Il Reg. (CE) n. 1107/2009, art. 31, paragrafo 3, lettera b), mette fra le condizioni dell'autorizzazione, se del caso, “il periodo tra l'ultima applicazione e il raccolto”; il Reg. (UE) n. 547/2011, allegato I, punto 1, lettera n), chiede che l'etichetta riporti, se necessario, l'intervallo di sicurezza per ciascun impiego tra l'ultima applicazione e il raccolto. Molte etichette lo scrivono così: “Sospendere i trattamenti N giorni prima della raccolta”.
QuadCamp riporta il tempo di carenza di ogni prodotto?
Sì. Nel trattamento, per ogni prodotto, si scrive l'intervallo di sicurezza dell'etichetta, e il controllo calcola la prima data utile di raccolta; se il campo resta vuoto l'esito è «Dati insufficienti», con l'intervallo dell'etichetta quando è in archivio. Il registro dei trattamenti stampato riporta, prodotto per prodotto, l'intervallo di sicurezza e la prima data utile di raccolta, e alla raccolta il controllo li confronta con la data.
Come calcola QuadCamp la prima data utile di raccolta?
Aggiunge alla data del trattamento i giorni dell'intervallo di sicurezza e un giorno: con un intervallo di 3 giorni, dopo un trattamento del 15 luglio la prima data utile è il 19 luglio. Alla raccolta il calcolo si ripete per ogni prodotto di ogni trattamento non annullato registrato sull'appezzamento fino a quella data.
Che cosa succede se si raccoglie prima della prima data utile?
La raccolta si registra, perché è un fatto avvenuto, e il controllo «Rispetto dell'intervallo di sicurezza (prima data utile)» dà una segnalazione, che resta nell'istantanea dei controlli con il trattamento, il prodotto e la prima data utile. Un trattamento registrato senza intervallo di sicurezza dà invece «Dati insufficienti»: la prima data utile non si può calcolare.
Che cos'è una partita di produzione in QuadCamp?
È il raccolto che entra nella rintracciabilità. Nasce da una raccolta con «CREA PARTITA», prende un codice progressivo per anno, come PP-2026-0001, e la quantità della raccolta. Le consegne escono con «REGISTRA USCITA», con il numero del DDT e il destinatario, e dalla partita si risale alla raccolta e alle operazioni dell'anno sull'appezzamento.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009 — art. 31, paragrafo 3, lettera b): il periodo tra l'ultima applicazione e il raccolto; art. 55: uso corretto, nel rispetto delle condizioni specificate sull'etichetta
- Regolamento (UE) n. 547/2011 della Commissione, dell'8 giugno 2011, sulle prescrizioni in materia di etichettatura dei prodotti fitosanitari — allegato I, punto 1, lettera n): l'intervallo di sicurezza per ciascun impiego tra l'ultima applicazione e il raccolto
- Regolamento (UE) 2026/1123 della Commissione, del 26 maggio 2026, sui requisiti relativi all'etichettatura dei prodotti fitosanitari — abroga il Reg. (UE) n. 547/2011 e si applica dal 1° gennaio 2028, con le misure transitorie dell'art. 12; allegato I, lettera o): intervallo di sicurezza, intervalli di rientro e intervalli di carenza
Vedi anche
- Registro dei trattamenti fitosanitari: Il trattamento in cinque passi, verificato prima di entrare nel registro.
- Controlli automatici: Ogni esito con la regola, la fonte e il calcolo; un dato che manca si dichiara.
- Concimazioni e piano di concimazione: Gli apporti di ogni concimazione confrontati con piano, direttiva nitrati e disciplinare di produzione integrata.
- Registro delle operazioni: Il calendario di tutte le operazioni, con filtri e dettaglio: si corregge senza cancellare.
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